Il silenzio dei Misteri

Processione Misteri http://news.mesagne.me

Processione Misteri
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Eccoci nel giorno più misterioso e drammatico della credenza cattolica. Il Venerdì Santo, che si celebra in tutto il mondo ripercorrendo la passione di Gesù Cristo. Oggi però non vado in giro e vi racconto le tradizioni della mia bella cittadina, Mesagne.

Iniziamo dal Giovedì Santo quando, al culmine della messa in Coena Domini e della lavanda dei piedi, i mesagnesi sono soliti visitare i “Sepolcri“, altari addobbati da fiori in cui sono deposte le ostie consacrate, rigorosamente di numero dispari. L’atmosfera è pesante e la città è avvolta dal silenzio. Silenzio che a partire dalle ore 22 sino all’alba del giorno successivo è interrotto solo dal suono di un tamburo e una tromba per rievocare la disperazione della Vergine Maria alla ricerca spasmodica del figlio. La notte è fredda e molto suggestiva.

Si arriva così al Venerdì. Le campane non suonano più dalle ore 15 del giorno prima. Nel pomeriggio si celebra la cosiddetta “messa scigghiata” (messa disordinata) in cui, non essendoci la consacrazione dell’eucarestia, non si esegue il solito rituale.

C’è un’aria strana in città. È a lutto e si prepara alla tradizionale processione dei Misteri accompagnata dalla banda musicale della città. Uno dei momenti di più intensa pietà popolare che durerà circa 4 ore. Le statue di cartapesta settecentesche, raffiguranti la passione di Gesù, verranno portate a spalla da volontari che prenderanno parte alla processione, prenotandosi un anno prima, donando offerte molto generose che serviranno poi alla manutenzione delle stesse statue.

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Processione Addolorata http://news.mesagne.me

Processione Addolorata
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Altra tradizione tipica di Mesagne, poi abolita, era la processione dell’Addolorata nella notte tra il Venerdì ed il Sabato alla quale prendevano parte centinaia di fedeli vestiti di nero che, in un clima di commozione e silenziosa preghiera, si snodava per le vie della città arrivando al Calvario. Qui Maria si ricongiungeva al figlio morto e le donne adoravano il defunto per l’intera notte.

Il Sabato è il giorno del grande silenzio e nelle chiese si tirano a lucido gli altari che vengono rivestiti dalle tovaglie più belle e dai fiori più profumati in attesa della notte di Pasqua quando le campane ritorneranno a suonare annunciando la resurrezione di Cristo.

Chicchi di curiosità: quest’anno nella delusione generale, la processione non si è svolta a causa del maltempo.

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